Mediaset avvia causa legale contro Vivendi

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Che la vicenda tra Mediaset e Vivendi non si potesse chiudere con un cordiale saluto lo si era capito fin da subito. E pertanto, nessuno si è sorpreso nello scoprire che la compagnia di Cologno Monzese ha avviato una formale richiesta di conclusione dell’acquisto di Premium, quantificando in 50 milioni di euro il “danno” subito per ogni mese di ritardo rispetto alla chiusura del contratto. Se invece l’operazione dovesse definitivamente sfumare, la stima del danno è stata fatta addirittura in 1,5 miliardi di euro.

Insomma, come ampiamente atteso, Mediaset ha scelto di depositare un’azione legale contro Vivendi sulla vicenda Premium, cercando in tal modo di ottenere la giusta soddisfazione dopo il repentino passo indietro della società guidata da Vincent Bolloré, che ha avuto un concreto ripensamento sul contratto vincolante che avrebbe dovuto permettere a Vivendi di acquisire la tv a pagamento.

In una nota, la tv che fa capo alla famiglia Berlusconi ha precisato che la domanda giudiziale è finalizzata a ottenere l’esecuzione coattiva del contratto per ordine del giudice, e il risarcimento dei danni che sono stati sin qui subiti da Mediaset, stimati nelle misure che sopra sono state delineate.

Mediaset ha poi specificato che l’atto di citazione non riguarda il grave danno complessivo che la risoluzione del contratto non onorato comporterebbe, e che sarebbe comunque non inferiore a 1,5 miliardi di euro, quanto l’esecuzione del contratto stesso. Pertanto, per il momento la domanda giudiziale punta solamente a ottenere l’obbligo di esecuzione dello stesso contratto, unicamente per quanto concerne il ritardo che fin qui è stato accumulato, e ulteriori eventuali ritardi.

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