L’indice Down Jones 30 Futures non avanza: analisi

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Avvio della FED, segni di ripresa, aumenti dell’occupazione non sono sufficienti a riportare i valori di Wall Street e dell’indice Down Jones 30 Futures ad un andamento cross positivo e ad un valore in rialzo, la chiusura odierna forse ha risentito del discorso di Draghi e ha registrato il calo in seconda seduta. Il valore si attesta ad un prezzo obiettivo, giocato sulle maggiori piattaforme opzioni binarie, di 16453 dollari, uno scambio negativo a -8,24 punti una percentuale in ribasso dello 0,05%. Microsoft, Cocacola, Verizon, Intel e altri titoli principali WS non mostrano segnali di ripresa, soltanto General Electronico segnala una ripresa dello 0.28%, l’indice accompagna i dati positivi delle azioni DuPont, Boeing, J&J, Cartepillar e Unitedhealth con variazioni percentuali positive che però non superano i 145 punti di prezzo mercato. Di parallelo, l’indice dell’eurozona ha registrato un leggero incremento con un arresto della crescita che ha portato alla conclusione giornaliera negativa, Milano ha resistito e l’indice FTSE MIB ha concluso la giornata con la variazione percentuale positiva dello 0,34%, lo spread è salito di nuovo a quota 200, forse il discorso di Draghi non ha prodotto risultati positivi sulla fiducia degli investitori che comunque puntano ed osservano i dati di crescia registrati tra la produzione industriale tedesca e la ripresa manifatturiera di altri paesi dell’Eurozona come l’Italia.

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