Italia, export in calo per il terzo mese consecutivo

entrepreneur-696966_960_720Nel mese di luglio, le esportazioni italiane sono calate per il terzo mese consecutivo (-0,6 per cento m/m da -0,4 per cento m/m precedente); la flessione è particolarmente significativa per l’energia (-13,1 per cento m/m, ma sul dato potrebbe aver agito ancora il blocco dell’impianto Eni in Val d’Agri). Le importazioni invece sono salite di 0,5 per cento m/m (da 0,1 per cento m/m del mese di giugno), ma anche in questo caso il dato è viziato (per motivi opposti) dall’energia (+7,9 per cento m/m), al netto della quale si avrebbe un calo di -0,4 per cento.

Da quanto sopra ne consegue che il saldo commerciale in termini destagionalizzati è calato a 4,3 miliardi da 4,6 precedente. Nei primi 7 mesi dell’anno l’avanzo commerciale è stato pari a 31,1 miliardi, comunque in aumento dai 25,9 miliardi dell’anno scorso. Il commercio con i Paesi Ue ha fatto segnare un calo per entrambi i flussi commerciali (-1,1 per cento m/m l’export, -0,2 per cento m/m l’import), mentre verso i Paesi extra-Ue si era registrato un aumento (+0,2 per cento m/m l’export, +1,5 per cento m/m l’import).

Su base tendenziale, si nota in particolare un brusco peggioramento per le esportazioni (a -7,3 per cento da – 0,5 per cento a/a precedente); tuttavia, il dato è condizionato dalla differenza nei giorni lavorativi (21 a luglio 2016 contro i 23 di luglio 2015), al netto della quale il calo sarebbe assai meno marcato (- 0,9 per cento a/a, sintesi di una diminuzione di -3,2 per cento per l’area extra Ue e di un aumento di +1,1 per cento per l’area Ue).

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