Borse europee cominciano settimana in calo con crollo del petrolio

petrolioBrutte notizie per i titoli del settore energetico e petrolifero, che probabilmente ipotizzavano di cominciare nel migliore dei modi il mese di dicembre, preparandosi dunque a un gradevole rally di fine anno. E invece l’Opec, l’organizzazione che racchiude i principali produttori di greggio, ha scelto di non tagliare la produzione: di qui la condizione che ha “bruciato” circa 100 miliardi di dollari di capitalizzazione in una sola seduta.

La decisione è principalmente legata alla debolezza della domanda. La speranza è invece che le materie prime a basso costo possano aiutare la ripresa globale: il prezzo del petrolio scende ai minimi degli ultimi 5 anni, trascinando il Brent a 67 dollari al barile e il Wti a 63,72 dollari al barile, per livelli mai incontrati da luglio 2009 ad oggi. Le quotazioni sono poi risalite, ma su soglie che comunque appaiono essere piuttosto discordanti rispetto all’effettivo costo della benzina alle stazioni di rifornimento…

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