Banca Centrale EuropeaLe ultime dichiarazioni di Mario Draghi, pronunciate venerdì scorso a Jackson Hole, sembrano aver prodotto il risultato sperato nell’eurozona e, in particolare, nei Paesi maggiormente periferici. Tant’è che, come risulta evidente dalle quotazioni di questa mattina, lo spread tra i Btp a 10 anni e gli equivalenti Bund tedeschi è calato a quota 152 punti base, ponendo le aspettative per una discesa più stabile sui 150 punti.

Il merito è, come già anticipato, ascrivibile alle dichiarazioni di Mario Draghi che, seppur non ha affermato esplicitamente la possibilità di sfociare in un quantitative easing, ha comunque rassicurato i mercati finanziari e, fondamentalmente, Spagna e Italia. La Bce ha infatti dichiarato che è pronta ad esporsi con mezzi ancora meno convenzionali di quelli sperimentati in passato e – apparentemente – questo è bastato per infondere un pizzico di ottimismo.

La conferma arriverà tuttavia solo nei prossimi giorni, quando il Tesoro sarà chiamato alla prova delle aste di titoli del debito…

Pubblicato da Roberto Rossi

Roberto Rossi: Consulente finanziario ed esperto di forex, lavora nel settore dal 2005, prestando servizi di assistenza personalizzata ed erogando focus previsionali sui cambi valutari, commodities e altre forme di investimento. Scrive per alcuni noti network nazionali economico – finanziari, e si dedica alla cura di progetti editoriali del comparto patrimoniale.

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