
Dati bankitalia
Giornata piuttosto incerta sui mercati finanziari e valutari, condizionata pesantemente dalla pubblicazione di deludenti dati americani sulla produttività interna lorda. Ne è conseguito un allargamento dello spread tra Btp e Bund tedeschi, ora a quota 160 punti base, ma condizionato prevalentemente (più che dal tremolio a stelle e strisce) dalla discesa dei rendimenti dei titoli tedeschi.
I rendimenti dei decennali italiani continuano infatti a rendere il 2,85% sul mercato secondario e, contemporaneamente, ha venduto tutti i 2,5 miliardi di euro di Ctz biennali con scadenza ad aprile 2016, offerti nell’asta conclusa poche ore fa. Il tasso di interesse è sceso ulteriormente dallo 0,786% dell’asta precedente (fine maggio) allo 0,591% attuale.
Per il rendimento dei Ctz a due anni si tratta quindi del nuovo minimo storico recente, a fronte di una domanda pari a 1,57 volte l’offerta. Contemporaneamente, sono stati raccolti anche 1 miliardo di euro di Btpei (i Btp indicizzati all’inflazione), in scadenza a settembre 2024, con rendimento lordo all’1,62% (- 0,30% rispetto all’ultima asta).
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