moody'sChi si attendeva un atteggiamento più clemente da parte di Moody’s, nei confronti dell’Italia, si è sbagliato di grosso. L’agenzia di rating, una delle più importanti del mondo, ha infatti rivisto – in peggio – le stime sulla crescita dell’Italia, contrastando in tal modo gli auspici dell’Ocse, che invece vede per il nostro Paese una fase positiva.

Per Moody’s nel 2014 l’Italia non vedrà quindi più il proprio Pil crescere dello 0,5%, bensì crescere dello 0,1%. Una recessione duratura, che secondo l’agenzia di rating finirà con l’incidere molto negativamente sul clima fiscale e politico.

Non solo: Moody’s “contesta” la lentezza italiana nel processo di riforme, tanto che l’Italia sarebbe ultima – tra i Paesi periferici della zona euro, insieme all’Irlanda, nell’indice di “reattività” delle riforme stesse.

Secondo l’Ocse, invece, l’Italia sta per entrare in una fase positiva, contraddistinta da uno slancio stabile. Chi avrà ragione? Le previsioni pessimistiche di Moody’s, o quelle più bonarie dell’Ocse?

Pubblicato da Roberto Rossi

Roberto Rossi: Consulente finanziario ed esperto di forex, lavora nel settore dal 2005, prestando servizi di assistenza personalizzata ed erogando focus previsionali sui cambi valutari, commodities e altre forme di investimento. Scrive per alcuni noti network nazionali economico – finanziari, e si dedica alla cura di progetti editoriali del comparto patrimoniale.

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