Stati Uniti, rallenta la crescita degli ordini di beni durevoli

Negli ultimi aggiornamenti macroeconomici statunitensi, emerge il rallentamento della crescita degli ordini durevoli. Di fatti, stando agli ultimi update, gli ordini di beni durevoli con riferimento al mese di marzo aumentano di 0,7 per cento mese su mese, dopo +2,3 per cento mese su mese di febbraio. Gli ordini al netto dei trasporti correggono di -0,2 per cento mese su mese e al netto della difesa aumentano di +0,1 per cento mese su mese.

I segnali per gli investimenti nel secondo trimestre dell’anno sono sicuramente positivi, con gli ordini di beni capitali in rialzo di 2,5 per cento su base mensile, per il terzo incremento consecutivo, mentre gli ordini al netto della difesa e degli aerei sono in aumento di 0,2 per cento mese su mese, per la sesta variazione positiva.

Ancora, emerge come le consegne di beni capitali sono in aumento di +0,6 per cento mese su mese, mentre al netto di difesa e aerei, le consegne di beni capitali sono in rialzo di 0,4 per cento mese su mese. Infine, emerge come le scorte siano aumentate di 0,1 per cento mese su mese. I dati danno supporto alla previsione di una dinamica positiva degli investimenti fissi delle imprese a inizio anno, in probabile rafforzamento nel secondo trimestre.

Tra gli altri dati del momento, sempre in riferimento agli Stati Uniti, ci limitiamo a ribadire come i nuovi sussidi di disoccupazione siano cresciuti a quota 257 mila unità contro le 243 mila unità della settimana precedente, mentre la bilancia commerciale dei beni abbia approfondito il proprio deficit a – 64,8 miliardi di dollari, contro – 63,9 miliardi di dollaridel mese precedente, febbraio. La “colpa” è del fatto che le esportazioni sono calate dell’1,7 per cento mese su mese, con ampie correzioni da parte delle commoities, a fronte di un calo dello 0,7 per cento delle importazioni.

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