fedHanno preso il via ieri le riunioni della Federal Reserve, al termine delle quali il presidente Janet Yellen dovrebbe stabilire la prosecuzione del tapering, riducendo di altri 10 miliardi di dollari l’acquisto di bond mensili, scendendo quindi sulla soglia dei 25 miliardi. L’innalzamento dei tassi non è invece in programma, almeno fino alla metà del prossimo anno.

Le decisioni della Fed (come sopra anticipate) sembrano d’altronde essere ben supportate dalla pubblicazione di alcune trimestrali particolarmente positive, in grado di sospingere i listini azionari e i titoli del debito pubblico. Insomma, i mercati finanziari sembrano essere sufficientemente ottimistici e, seppur non entusiasti, ben lieti di supportare il nuovo corso finanziario.

Per quanto concerne lidi più vicini, i titoli di Stato italiani e gli altri dei Paesi periferici sembrano essere piuttosto in forma. Lo spread viaggia tra i 150 e i 155 punti base, con rendimenti che puntano – al ribasso – verso quota 2,60%.

Pubblicato da Roberto Rossi

Roberto Rossi: Consulente finanziario ed esperto di forex, lavora nel settore dal 2005, prestando servizi di assistenza personalizzata ed erogando focus previsionali sui cambi valutari, commodities e altre forme di investimento. Scrive per alcuni noti network nazionali economico – finanziari, e si dedica alla cura di progetti editoriali del comparto patrimoniale.

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