Quotazioni nichel sempre più su

Il nichel sta scambiando sopra soglia di 12.000 dollari. Un incremento che sembra essere alimentato dalle preoccupazioni riguardo agli sviluppi futuri della produzione di nichel (e non solo, vedi rame) nelle Filippine. Infatti, martedì scorso il presidente Duterte ha descritto l’estrazione mineraria aperta come una “attività ambientale molto pericolosa” e ha domandato al proprio segretario per l’Ambiente la possibilità di valutare l’eventuale chiusura di tali miniere.

Non è un atteggiamento completamente nuovo. Duterte ribadì a suo tempo il proprio appoggio a un divieto di attività minerarie, come proposto dall’ex ministro dell’ambiente Lopez, al fine di costringere le società del settore a migliorare gli standard di sicurezza e di protezione dell’ambiente. Naturalmente, nelle Filippine non sono pochi coloro che sperano di convincere il governo ad ammorbidire la propria posizione, considerando che l’estrazione mineraria aperta è la tecnica preferita e più comoda per poter estrarre la maggior parte dei depositi di minerali nella regione.

Ad ogni modo, gli analisti per il momento mantengono una posizione previsionale cauta, e stimano che un eventuale divieto sarebbe probabilmente temporaneo, inducendo le società ad applicare le migliori prassi per poter continuare le operazioni.

Sempre in ottica materie prime e metalli, evidenziamo come il prezzo dell’oro stia rimanendo sostenuto da tensioni geopolitiche, in quanto la Russia ha accompagnato la posizione cinese nel rifiutare la proposta per ulteriori sanzioni contro la Corea del Nord. Questa settimana, l’attenzione degli investitori si sposterà verso politiche monetarie, che dovrebbero restare accomodanti. Infatti, il flusso recente di I dati macroeconomici statunitensi suggeriscono che la Fed non aumenterà presto i tassi. La BCE si incontrerà invece giovedì.

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