Produzione italiana avvia il 2017 in debolezza

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mercati finanziariGli ultimi aggiornamenti statistici ci forniscono qualche indicazione di debolezza per quanto concerne il trend assunto dai settori produttivi italiani, che nel corso del mese di gennaio (ultimo periodo al quale finora è possibile riferire la rilevazione dell’Istat) registrano una generalizzata correzione rispetto al trend positivo dell’ultimo trimestre del 2016: una contrazione comunque attesa, considerata la volatilità tipica di questo periodo.

Più nel dettaglio, rileviamo come gli ordinativi industriali abbiano registrato una variazione di -2,9 per cento mese su mese, in grado di annullare quasi totalmente l’incremento di +3,0 per cento su base mensile che era stato riscontrato nel mese precedente e rivisto al rialzo da ISTAT rispetto al +2,8 per cento su mese che era invece stato precedentemente indicato. Rimane però positivo il bilancio degli ordini, che su base annuale crescono dell’8,6 per cento, in recupero dal -0,9 per cento anno su anno di settembre.

Con riferimento invece al fatturato, in gennaio si rileva una flessione a -3,5 per cento mese su mese dopo tre mesi di crescita congiunturale e dopo che il mese di dicembre aveva conosciuto un aumento di +2,5 per cento su mese. In termini geografici il calo del fatturato è più ampio sul mercato estero (-5,4 per cento) rispetto a quello interno (-2,3 per cento). Il bilancio per le vendite su base trimestrale segna infatti comunque un incremento dell’1,7 per cento trimestre su trimestre, con andamenti simili per il mercato interno ed estero. In termini settoriali si osservano aumenti per l’energia (+3,5 per cento) e flessioni per i beni strumentali (-5,1 per cento), per i beni intermedi (-3,5 per cento) e per i beni di consumo (-3,4 per cento).

Vedremo ora con l’aggiornamento risalente al mese di febbraio se il trend di ripresa verrà confermato.

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