Accordo sul nucleare iraniano. Al via la speculazione sul petrolio.

nucleare iranianoL’accordo di Ginevra sul nucleare iraniano ha portato a dei forti scossoni sui mercati petroliferi internazionali.

Accordo raggiunti tra Iran e le sei potenze mondiali(Stati Uniti, Cina, Russia, Germania, Inghilterra e Francia), che condurrà ad un forte alleggerimento delle sanzioni nei confronti di Teheran durante i prossimi sei mesi per un totale di 6-7 miliardi di dollari.

La comunità internazionale porterà l’Iran di proseguire l’arricchimento dell’uranio, ma fino ad un massimo di 5%.

Molto forte la reazione di Israele e Arabia Saudita.

Con l’accordo raggiunto il mercato ha risposto con una dura reazione influenzati dal fatto che Teheran resta uno dei più grandi esportatori mondiali di petrolio.

Proprio in questi giorni il future sul petrolio Brent era inizialmente sceso da 110$ a quasi 108$, poi è accaduta una fortissima reazione dei compratori che hanno portato i prezzi fino a 111,7$ circa.

Il Brent ha condotto a 111$ con un piccolo calo dello 0,07%.

Molto diversa è la situazione del petrolio Wti.

Il future sul greggio americano quotato al Nymex di New York ha chiuso la sessione con un lieve calo dello 0,79% a 94,09 dollari al barile.

Secondo gli analisti finanziari, se l’accordo dovesse continuare allora il petrolio Brent arriverebbe a 90$ al barile entro fine anno.

Oro: quale sarà il trend e come reagirà il mercato Forex?

oro trendL’oro rischia di registrare  nuove perdite nell’ultimo tratto dell’anno? E, cosa ancora più importante, un forex trader può trarre vantaggio da tale eventualità?

Ecco l’analisi. Il dollaro USA ha tipicamente una relazione inversa rispetto all’andamento del metallo giallo. Durante il secondo trimestre di quest’anno, la prospettiva della Fed (la banca centrale americana) di ridurre gli acquisti di obbligazioni, ha innescato un forte rally del dollaro. Tuttavia, quando dalla lettura dei dati economici degli Stati Uniti  è emerso uno scenario ancora poca incoraggiante , incapace di dare abbastanza slancio e fiducia, il biglietto verde ha progressivamente cancellato tutto i suoi guadagni.

Questo mese però, sembra che l’oro e il dollaro USA siano diretti in direzioni opposte, dato che i mercati sembrano essere più convinti che la banca centrale americana sia ormai pronta a ridurre gli acquisti di obbligazioni. Prima o poi lo farà!

Il metallo giallo ha una correlazione positiva con il dollaro australiano (AUD). Questo perché l’Australia è uno dei maggiori produttori di oro al mondo e la sua valuta tende a crescere quando i prezzi dell’oro salgono. Infine, non va trascurata la Svizzera con il 25 % del suo denaro garantito da riserve auree. Forse vale la pena prestare attenzione alla reazione del franco rispetto alle oscillazioni del prezzo dell’oro.

Se si pensa che il selloff oro sia un’ipotesi verosimile, da aspettarsi nelle prossime settimane, allora si potrebbe prendere in considerazione una posizione corta di lungo periodo sulla coppia  AUD / USD  o, al contrario, una lunga su USD/ CHF . Il rovescio della medaglia: se si innescasse un rally inaspettato dell’oro , una volta che questo  avrà superato i livelli di 1.200 dollari /oncia , ci si potrebbe attendere una inversione nelle due coppie sopra citate?

Quale pensate possa essere il futuro trend dei prezzi dell’oro? Fateci sapere condividendo i vostri pensieri nei commenti qui sotto!

Trading online investendo in Twitter

trading con il social network
Siete davvero sicuri che il trading online non centri nulla con il mondo dei social network? Vi sbagliate di grosso le possibilità esistono e anche per Twitter che è recentemente sbarcato in borsa.

Per investire con il trading online con Twitter, non dovrete far altro che comprare le azioni del popolare social network per far questo esistono due possibilità:
Tramite la banca di vostra fiducia
– Chiedendo l’aiuto di un broker online.

In alternativa, potete sempre scegliere di accedere ad opzioni binarie, che significa semplicemente scommettere se il titolo Twitter andrà su o giù i borsa. Desideriamo ricordarvi che le azioni di Twitter hanno un prezzo iniziale di 26 dollari.

Considerate sempre che gli investimenti in borsa vengono sempre valutati nel medio e lungo periodo e che le stime iniziali solitamente sono piuttosto elevate. Il trading online con Twitter funziona, considerate che solo l’anno scorso i ricavi sono stati pari a 317 milioni e ad oggi si è già raggiunta la cifra di 253 milioni.

Rischi per chi ha intenzione di aprire un conto in Usa

aprire un conto usa

E’ stato lanciato un avvertimento dalle banche americane e rivolto alla FED: possibile taglio degli interessi che la banca centrale è costretta a pagare (allo stato) per le riserve bancarie.

Se l’ipotesi dei tagli fosse reale le banche dovrebbero pagare delle commissioni per i depositi alle società e ai correntisti, i quali sommersi dai tassi d’interesse prossimi allo zero, certamente non stanno passando un bel momento.

Oggi giorno i correntisti americani, data la grave situazione della politica monetaria imposta da chi di dovere, ricevono pochi interessi sui propri risparmi che sono depositati presso gli istituti di credito, ma adesso rischiano pure di dover pagare delle forti commissioni per poter mantenere i propri risparmi in banca.

Secondo il  Financial Times il rischio è attuale e ben presente: l’ipotesi delle banche  è di pareggiare un eventuale tapering di 85 miliardi di dollari al mese spesi per l’acquisto di assets che hanno alimentato i mercati finanziari globali negli ultimi anni.

Secondo sue dei 5 dirigenti delle principali banche degli Stati Uniti un ulteriore taglio dello 0.25% dei tassi d’interesse che proprio la FED versa sui 2.400 miliardi di riserve che gli istituti di credito detengono presso di essa posso portare ad un trasferimento dell’onere di chi deposita.

Secondo alcune banche la volontà di rendere negativi i tassi condurrebbe a ridurre i margini delle banche ma anche nella ricerca da parte degli istituti di assets più rischiosi per ottenere interessi maggiori.

Crisi finita, è il momento di rischiare in USA?

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi