Borse asiatiche: Tokyo e Pechino si contendono l’espansione

Borse asiatiche: Tokyo e Pechino si contendono l'espansioneGiappone, Cina e India registrano rialzi positivi e stabili tra le borse asiatiche locali e l’andamento indice globale. Partendo dal mercato valuta giapponese vediamo una ripresa positiva dell’indice Nikkei sulla Borsa di Tokyo con una chiusura registrata all’1,8%, punteggio: 15.727,12. Leggero indebolimento dello Yen rispetto al Dollaro ma gli esperti prevedono un raggiungimento di un massimo punteggio in chiusura annuale. Il mercato titoli si alimenta degli investimenti positivi delle società export quotate in borsa.

L’indice di Shanghai ha registrato questa mattina un rialzo positivo, +0,8%, la Cina sta investendo sui settori produttivi e energetici, carbone e cemento in prima linea viste le forti collaborazioni nella costruzione di strade e infrastrutture con diversi paesi emergenti. A livello finanziario, il governatore della Banca Popolare Cinese, Zhou Xiaochuan, ha annunciato un programma di riforma volto alla graduale liberalizzazione dei mercati finanziari. L’annuncio è stato fatto sia in occasione del Terzo Plenum del Partito Comunista, sia nel Forum finanziario Francia/Cina in corso a Pechino. Il numero uno della politica finanziaria cinese ha parlato di un cambio di gestione della politica monetaria, lo scopo è migliorare le possibilità di credito per gli investimenti volti alla crescita del commercio internazionale e delle aziende nazionali.

Nasdaq da record

nasdaqE’ stata una seduta con pochi sussulti quella che si è vista ieri a a Wall Street in cui i due principali indici azionari, l’S&P500 e il Dow Jones hanno raggiunto i massimi  storici condividendo un fortissimo clima di mistero per la politica monetaria della FED.

Proprio aspettando la pubblicazione dei dati sul settore immobiliare e la fiducia dei consumatori continua l’ascesa dei titoli hi-tech Nasdaq Composite, che ieri ha superato quota 4mila punti per la prima volta da oltre 13 anni.

Chiusura in borsa con lieve progresso dello 0,07% a 3.994,57 punti.

Il Nasdaq nell’intraday è arrivato fino a 4.007,09 punti, il livello più alto da settembre 2000.

Molto bene il titolo Apple che ha evidenziato una chiusura in positivo dello 0,76% a 523,74.

Grande perfomance della Apple del 35% dopo i minimi raggiunti a fine giugno scorso con valori pari a 390 dollari.

Conclusa l’acquisizione dell’israeliana dell’israeliana PrimeSense per una cifra pari 350 milioni di dollari.

Il titolo Google sale dall’1,36% a 1.045,93, toccando un nuovo massimo storico a 1.053,19 punti.

Bitcoin moneta virtuale: il futuro che (forse) ci attende

bitcoin moneta virtuale futuroIl dibattito non sembra destinato a smorzarsi. Al contrario. La natura virale del fenomeno cryptocurrency è sempre più evidente. Bitcoin moneta virtuale,  è una valida alternativa al dollaro o non è altro che uno schema Ponzi? Facciamo un po’ di chiarezza. Il Bitcoin è una moneta virtuale che permette agli utenti di scambiare crediti online per l’acquisto di beni e servizi.

Dal momento che non vi è nessuna banca centrale emittente, i bitcoins possono essere creati on-line utilizzando un computer e una tecnologia dedicata, attraverso un processo noto come mining. Una cosa è certa: non si può negare la capacità di questa moneta virtuale di accrescere e consolidare la consapevolezza del marchio!

Il miliardario imprenditore Sir Richard Branson, il magnate della Virgin che ha creato una venture per voli commerciali suborbita, ha annunciato a CNBC che accetterà bitcoin come forma di pagamento. Il Tweet attraverso cui ha confermato la mossa, è stato retwettato quasi 500 volte mentre la storia, comparsa sul sito CNBC, è stata una delle più lette del giorno.

L’università a Cipro, un sito di viaggi, un negozio di alimentari… sono solo alcune delle aziende che hanno deciso di accettare bitcoins come pagamento. Speculatori astuti hanno già cominciato la corsa all’accaparramento, come fosse ‘oro digitale, mentre i banchieri più importanti del mondo stanno addirittura parlando di una moneta rivale ai “soldi veri”. I bitcoins stanno per cambiare il volto dell’economia e della finanza? Ed ancora: la tecnologia bitcoins è una finestra verso il futuro?

Piazza Affari in rialzo grazie a Generali Banco Popolare

piazza affari in rialzoBanco Popolare e Generali hanno inciso positivamente sull’andamento odierno di Piazza Affari in rialzo che ha registrato in mattinata valori positivi in tendenza con le varie borse europee. L’indice FTSEMib ha registrato un rialzo dello 0,3% con un avanzamento dello 0,17% del valore FTSEurofirst.
I due istituti protagonisti della giornata positiva odierna sono Banco Popolare, che ha registrato un incremento del 4,4%,  e Generali con il rialzo dell’1,5%. Alla base dei due dati le nuove strategie di investimento.

Si parla della fusione di Banco Popolare con la società quotata CreBerg, valore positivo dell’11%, e con i due istituti Banca Itelease e Credito Bergamasco, in via di incorporazione. La votazione finale di tutta l’operazione è prevista in prima convocazione per il 24 aprile e in seconda convocazione, anche per Creberg, il 26 aprile con la partecipazione dell’advisor MedioBanca. Il processo comporterà la nascita di una nuova realtà con benefici patrimoniali stimati a 50 punto base per l’indice Common Equity Tier 1 e punti 3 a regime secondo regole di Basilea.

Per quanto riguarda Generali, ad innalzare l’indice finanziario concorre la strategic review adottata per migliorare il piano risparmi ad otto mesi con incentivi di crescita per gli anni 2015 e 2016, l’istituto finanziario prevede un risparmio costi massimo di un miliardo di euro (Roe operativo + 13% e Solvency +160%). La strategia di crescita prevede il miglioramento amministrativo con un’espansione in nuove aree economiche (Polonia, Asia e America Latina), esclusi tagli del personale nelle sedi esistenti.

Accordo sul nucleare iraniano. Al via la speculazione sul petrolio.

nucleare iranianoL’accordo di Ginevra sul nucleare iraniano ha portato a dei forti scossoni sui mercati petroliferi internazionali.

Accordo raggiunti tra Iran e le sei potenze mondiali(Stati Uniti, Cina, Russia, Germania, Inghilterra e Francia), che condurrà ad un forte alleggerimento delle sanzioni nei confronti di Teheran durante i prossimi sei mesi per un totale di 6-7 miliardi di dollari.

La comunità internazionale porterà l’Iran di proseguire l’arricchimento dell’uranio, ma fino ad un massimo di 5%.

Molto forte la reazione di Israele e Arabia Saudita.

Con l’accordo raggiunto il mercato ha risposto con una dura reazione influenzati dal fatto che Teheran resta uno dei più grandi esportatori mondiali di petrolio.

Proprio in questi giorni il future sul petrolio Brent era inizialmente sceso da 110$ a quasi 108$, poi è accaduta una fortissima reazione dei compratori che hanno portato i prezzi fino a 111,7$ circa.

Il Brent ha condotto a 111$ con un piccolo calo dello 0,07%.

Molto diversa è la situazione del petrolio Wti.

Il future sul greggio americano quotato al Nymex di New York ha chiuso la sessione con un lieve calo dello 0,79% a 94,09 dollari al barile.

Secondo gli analisti finanziari, se l’accordo dovesse continuare allora il petrolio Brent arriverebbe a 90$ al barile entro fine anno.

Oro: quale sarà il trend e come reagirà il mercato Forex?

oro trendL’oro rischia di registrare  nuove perdite nell’ultimo tratto dell’anno? E, cosa ancora più importante, un forex trader può trarre vantaggio da tale eventualità?

Ecco l’analisi. Il dollaro USA ha tipicamente una relazione inversa rispetto all’andamento del metallo giallo. Durante il secondo trimestre di quest’anno, la prospettiva della Fed (la banca centrale americana) di ridurre gli acquisti di obbligazioni, ha innescato un forte rally del dollaro. Tuttavia, quando dalla lettura dei dati economici degli Stati Uniti  è emerso uno scenario ancora poca incoraggiante , incapace di dare abbastanza slancio e fiducia, il biglietto verde ha progressivamente cancellato tutto i suoi guadagni.

Questo mese però, sembra che l’oro e il dollaro USA siano diretti in direzioni opposte, dato che i mercati sembrano essere più convinti che la banca centrale americana sia ormai pronta a ridurre gli acquisti di obbligazioni. Prima o poi lo farà!

Il metallo giallo ha una correlazione positiva con il dollaro australiano (AUD). Questo perché l’Australia è uno dei maggiori produttori di oro al mondo e la sua valuta tende a crescere quando i prezzi dell’oro salgono. Infine, non va trascurata la Svizzera con il 25 % del suo denaro garantito da riserve auree. Forse vale la pena prestare attenzione alla reazione del franco rispetto alle oscillazioni del prezzo dell’oro.

Se si pensa che il selloff oro sia un’ipotesi verosimile, da aspettarsi nelle prossime settimane, allora si potrebbe prendere in considerazione una posizione corta di lungo periodo sulla coppia  AUD / USD  o, al contrario, una lunga su USD/ CHF . Il rovescio della medaglia: se si innescasse un rally inaspettato dell’oro , una volta che questo  avrà superato i livelli di 1.200 dollari /oncia , ci si potrebbe attendere una inversione nelle due coppie sopra citate?

Quale pensate possa essere il futuro trend dei prezzi dell’oro? Fateci sapere condividendo i vostri pensieri nei commenti qui sotto!

Trading online investendo in Twitter

trading con il social network
Siete davvero sicuri che il trading online non centri nulla con il mondo dei social network? Vi sbagliate di grosso le possibilità esistono e anche per Twitter che è recentemente sbarcato in borsa.

Per investire con il trading online con Twitter, non dovrete far altro che comprare le azioni del popolare social network per far questo esistono due possibilità:
Tramite la banca di vostra fiducia
– Chiedendo l’aiuto di un broker online.

In alternativa, potete sempre scegliere di accedere ad opzioni binarie, che significa semplicemente scommettere se il titolo Twitter andrà su o giù i borsa. Desideriamo ricordarvi che le azioni di Twitter hanno un prezzo iniziale di 26 dollari.

Considerate sempre che gli investimenti in borsa vengono sempre valutati nel medio e lungo periodo e che le stime iniziali solitamente sono piuttosto elevate. Il trading online con Twitter funziona, considerate che solo l’anno scorso i ricavi sono stati pari a 317 milioni e ad oggi si è già raggiunta la cifra di 253 milioni.

Rischi per chi ha intenzione di aprire un conto in Usa

aprire un conto usa

E’ stato lanciato un avvertimento dalle banche americane e rivolto alla FED: possibile taglio degli interessi che la banca centrale è costretta a pagare (allo stato) per le riserve bancarie.

Se l’ipotesi dei tagli fosse reale le banche dovrebbero pagare delle commissioni per i depositi alle società e ai correntisti, i quali sommersi dai tassi d’interesse prossimi allo zero, certamente non stanno passando un bel momento.

Oggi giorno i correntisti americani, data la grave situazione della politica monetaria imposta da chi di dovere, ricevono pochi interessi sui propri risparmi che sono depositati presso gli istituti di credito, ma adesso rischiano pure di dover pagare delle forti commissioni per poter mantenere i propri risparmi in banca.

Secondo il  Financial Times il rischio è attuale e ben presente: l’ipotesi delle banche  è di pareggiare un eventuale tapering di 85 miliardi di dollari al mese spesi per l’acquisto di assets che hanno alimentato i mercati finanziari globali negli ultimi anni.

Secondo sue dei 5 dirigenti delle principali banche degli Stati Uniti un ulteriore taglio dello 0.25% dei tassi d’interesse che proprio la FED versa sui 2.400 miliardi di riserve che gli istituti di credito detengono presso di essa posso portare ad un trasferimento dell’onere di chi deposita.

Secondo alcune banche la volontà di rendere negativi i tassi condurrebbe a ridurre i margini delle banche ma anche nella ricerca da parte degli istituti di assets più rischiosi per ottenere interessi maggiori.

Crisi finita, è il momento di rischiare in USA?

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