Nestlè vuole sfidare Starbucks: ecco come

Il gruppo alimentare Nestlè ha intenzione di contrastare il predominio di Starbucks e, evidentemente, di farlo sullo stesso campo da gioco. Con questa finalità potrebbe spiegarsi la maxi operazione che la società ha posto in essere per poter cercare di erodere quote di un mercato particolarmente appetibile, che vede numerosi operatori co-protagonisti, ma in cui Starbucks è probabilmente il leader non scalfibile (almeno per ora).

Di fatti, Nestlè ha annunciato di aver assunto il controllo della catena di caffetterie americane Blue Bottle, e sebbene non abbia citato il suo diretto concorrente, è molto probabile che tale operazione possa rappresentare una sorta di guanto di sfida a Starbucks. Con un pubblico composto soprattutto da millennials, Blue Bottle si è infatti affermata sulla scena americana del caffè, divenendo il caffè preferito della Silicon Valley.

Il fatto che Nestlè abbia voluto rilevare la catena non ha colto di sorpresa gli stakeholders, che già immaginavano qualche grande operazione da parte del gruppo che fa capo a Nespresso e a Nescafé, e che diverse volte avevano ipotizzato una simile transazione strategica. Di fatti, sotto pressione degli azionisti per poter diversificare il proprio portafoglio prodotti e per potersi rafforzare negli Stati Uniti, Nestlè ha scelto di rompere gli indugi e rilevare così il 68% di Blue Bottle al prezzo di 500 milioni di dollari, un price che molti osservatori hanno ritenuto essere congruo, e in grado di poter apportare un buon valore aggiunto al pacchetto operativo del gruppo.

Appare ovvio che l’acquisizione abbia dei chiari connotati di vantaggio strategico per il colosso svizzero, che si va ad aggiungere alle operazioni già effettuate nei confronti di Sweet Earth, un produttore di cibi vegetariani congelati, e di Freshly, un servizio che opera nel settore della consegna a domicilio di cibi salutari.

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