Investimenti energetici, E.On chiude semestre in rosso

E.ON_E.On ha annunciato di aver chiuso la prima metà dell’anno con risultati negativi, a principale causa della svalutazione degli asset Uniper, che hanno pesantemente condizionato lo sviluppo del conto economico di periodo da parte della società energetica. In particolare, la perdita per l’azienda ammonta a 3,03 miliardi di euro netti, che contrastano in buona evidenza con l’utile di 1,15 miliardi di euro che è stato conseguito nello stesso periodo dello scorso anno. L’azienda tedesca ha poi annunciato che il risultato è legato – appunto – alle svalutazioni da 3,8 miliardi di euro che sono state effettuate nei confronti delle centrali e degli impianti di stoccaggio del gas, e agli accantonamenti per perdite contingenti in Uniper. I ricavi sono inoltre calati dell’11 per cento su base annua a 10,25 miliardi di euro.

Per quanto concerne gli altri risultati di periodo, spicca anche un ebit rettificato nel core business pari a 1,7 miliardi di euro, in incremento del 15 per cento rispetto a quanto realizzato nello stesso periodo dell’anno precedente. L’utile netto rettificato è invece ammontato a 604 milioni di euro, in flessione del 28 per cento. L’indebitamento finanziario, ancora, è salito a 24,8 miliardi di euro rispetto al dato pro forma di 21,3 miliardi di euro che è relativo alla fine del 2015. Il flusso di cassa operativo prima degli interessi e delle tasse è salito del 21 per cento a 2,3 miliardi di euro. Nel comunicato con cui sono stati diffusi tali dati, infine, E.On ha confermato le linee guida per l’esercizio in corso, con un utile operativo compreso tra 2,7 e 3,1 miliardi di euro e un utile netto rettificato tra 0,6 e 1 miliardo di euro.

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