Intesa Sanpaolo alza il costo dei conti correnti

Con una lettera massiva inviata ai propri correntisti Intesa Sanpaolo preannuncia che dal 1 agosto 2017 entreranno in vigore nuove condizioni economiche, con aumenti variabili a seconda della giacenza e della data di apertura dei conti. Ad essere colpiti sono la maggior parte dei prodotti di conto corrente, compresi i conti Zerotondo senza spese, ma si sono “salvati” i depositi fino a 2.000 euro. La banca si difende invece dalle critiche dei consumatori: la manovra interesserebbe infatti meno di un terzo delle posizioni, e sarebbe ben giustificata dall’applicazione dei tassi negativi da parte della BCE.

“Negli ultimi anni – scrive di fatti l’istituto di credito ai propri correntisti – la discesa dei principali tassi di riferimento sul mercato addirittura in area negativa ha determinato un persistente impatto sfavorevole sull’attività di deposito, gestione e remunerazione della liquidità”.

Un impatto che, prosegue l’istituto di credito, ha fatto venire meno l’equilibrio tra il costo per la banca del servizio offerto e le condizioni economiche che vengono applicate ai conti correnti.

Eppure, almeno fino ad oggi, proprio male la banca se non se l’è passata. L’utile netto nell’ultimo anno è cresciuto del 13,6% a 3,111 miliardi di euro, e 1 miliardo di euro di ricavi sono da commissioni da conti correnti, pur in lieve calo (-2,4%) rispetto al 2015.

Ad ogni modo, che cosa cambierà concretamente i per i clienti non potrà che dipendere da numerose variabili, come la tipologia di conto, la data di apertura, il livello di giacenza medio nell’anno passato, e così via. Non mancano però le buone notizie: gli aumenti non scatteranno per chi ha una giacenza media fino a 2.000 euro, e in nessun caso – comunque – l’incremento supererà i 12 euro al mese.

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