Grecia, i nuovi aiuti allentano le tensioni sul mercato

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Focalizzati principalmente sul tema Brexit, gli analisti sembrano essere meno preoccupati dal tema Grecia, con le pressioni sul mercato che sembrano essere state allenante, in virtù del rilascio della nuova tranche di aiuti, che rimuove il rischio legato alle scadenze debitorie greche nei prossimi mesi.

Come noto, l’Eurogruppo ha infatti sbloccato 10,3 miliardi di euro di aiuti, la cui prima rata da 7,5 miliardi di euro servirà proprio a far fronte agli imminenti impegni finanziari greci dei prossimi mesi, conferendo dunque nuovo ossigeno al governo di Tsipras. Il raggiungimento dell’accordo è stato garantito dall’approvazione del Parlamento ellenico di nuove importanti misure del valore complessivo di 5,4 miliardi di euro, formate da tagli soprattutto sul fronte pensionistico, oltre a un aumento delle tasse sui redditi medio-alti: decisioni non gradite dalla popolazione (non sono mancate le tensioni) e ora faticosamente in corso di digestione.

Ad ogni modo, l’elemento di novità risulta però legato all’apertura ufficiale della discussione sulla riduzione del debito greco, attraverso un piano che potrebbe prevedere un alleggerimento dell’onere a partire dal 2018. Il progetto, che non prende in considerazione un taglio del valore nominale del debito, dovrebbe contemplare una moratoria sui pagamenti, una riduzione degli interessi e un allungamento delle scadenze.

La soluzione così costruita sembra pertanto essere più vicina alle richieste del Fondo Monetario Internazionale, a cui spetta adesso la decisione di partecipare al nuovo piano di salvataggio alla Grecia, varato lo scorso anno. Un simile intervento avrebbe naturalmente degli effetti positivi, con benefit diretti sul sistema bancario del Paese, che già negli ultimi anni è stato uno dei maggiori beneficiari dei fondi erogati dai creditori internazionali. Anche dell’attuale programma di aiuti da 86 miliardi di euro, circa 25 miliardi di euro andranno alle banche greche.

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