dollari-UsaIl dollaro statunitense ha chiuso la giornata di ieri in rialzo, aggiornando quindi i massimi dell’anno nei confronti dell’euro. Il merito di questa tendenza è riconducibile al sentment positivo sulla solidità e sulla concretezza della ripresa a stelle e strisce: un elemento che continua a sostenere il biglietto verde e che potrebbe essere rafforzata oggi dai dati dell’ISM manifatturiero e, soprattutto, dai dati del mercato del lavoro in corso di pubblicazione nella prossima giornata di venerdì.

Di contro, simmetricamente, l’euro ha perso posizione aggiornando i minimi di ieri: la valuta unica è scesa verso quota 1,31 EUR / USD, penalizzato altresì dai dati preoccupanti relativi al noto conflitto tra Russia e Ucraina. L’attenzione è in questo caso spostata al report sull’occupazione americana di venerdì e, ancora prima, alla riunione BCE di giovedì.

Più incerto l’andamento della sterlina britannica, i cui dati economici sono stati di carattere misto: in parte migliori delle attese (credito al consumo), in parte peggiori (PMI manifatturiero).

Pubblicato da Roberto Rossi

Roberto Rossi: Consulente finanziario ed esperto di forex, lavora nel settore dal 2005, prestando servizi di assistenza personalizzata ed erogando focus previsionali sui cambi valutari, commodities e altre forme di investimento. Scrive per alcuni noti network nazionali economico – finanziari, e si dedica alla cura di progetti editoriali del comparto patrimoniale.

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