dollaro1Nelle ultime ore è cresciuta ulteriormente l’attesa nei confronti della pubblicazione dell’employment report di luglio: il dossier di aggiornamento del mercato del lavoro USA dovrebbe mostrare un aumento di occupati non agricoli di 150 mila, in rallentamento dopo l’insostenibile variazione di giugno (+287 mila unità). La stima ADP ha segnalato un andamento occupazionale stabile, e normalmente è molto correlata con la tendenza di fondo dei non-farm payrolls, pur non catturando sempre la volatilità mensile.

Ancora, ci si aspetta che il dossier sull’aggiornamento delle condizioni del mercato del lavoro mostri che gli occupati siano in crescita in tutti i settori, tranne l’estrattivo e forse il manifatturiero (l’indice ISM è calato sotto 50), e segnalare che il mercato del lavoro continua a ridurre le risorse inutilizzate. Anche gli occupati rilevati con l’indagine delle famiglie dovrebbero essere in aumento soddisfacente. Il tasso di partecipazione dovrebbe essere poco variato, determinando una nuova correzione del tasso di disoccupazione, a 4,8 da 4,9 punti percentuali di giugno. I salari orari potrebbero segnare un’accelerazione, con un aumento di 0,2% m/m dopo +0,1% m/m di giugno. Nel complesso i dati dovrebbero dare indicazioni positive, coerenti con un’espansione moderata del PIL.

Bisognerà poi comprendere quanto, in effetti, un employment report potenzialmente molto positivo possa condizionare i lavori preparatori della Federal Reserve verso il prossimo FOMC di settembre, dove le occasioni per aumentare i tassi di riferimento sono concrete. Sicuramente, un dossier sul lavoro piuttosto negativo potrebbe turbare i mercati, penalizzando il dollaro in favore della valuta unica europea e delle altre monete controparte.

Pubblicato da Roberto Rossi

Roberto Rossi: Consulente finanziario ed esperto di forex, lavora nel settore dal 2005, prestando servizi di assistenza personalizzata ed erogando focus previsionali sui cambi valutari, commodities e altre forme di investimento. Scrive per alcuni noti network nazionali economico – finanziari, e si dedica alla cura di progetti editoriali del comparto patrimoniale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi