Cosa succederà con il FOMC della Fed

bank-820160_960_720La riunione del FOMC prevista per il mese di giugno non apporterà alcun cambiamento in termini di tassi di interesse di riferimento. Tuttavia, questo non significa che non sarà comunque importante in termini di comunicazione, visto e considerato che la Federal Reserve potrebbe diramare alcune informative molto utili per poter orientare le future strategie.

Ad ogni modo, è assai probabile che la politica di comunicazione della Federal Reserve al termine della riunione FOMC di giugno sia sostanzialmente neutrale e che lasci pertanto aperte tutte le opzioni future. È probabile anche che il comunicato e la conferenza stampa possano mantenere una valutazione generalmente positiva dell’economia (ed effettivamente, così è), citando magari i dati del mercato del lavoro di maggio come una delusione inattesa, e forse solo transitoria, che richiede comunque “stretta vigilanza” (a nostro giudizio, il mercato ha reagito più negativamente del previsto dinanzi a dati che, se analizzati in un trend più ampio, non denotano grande preoccupazione).

Le proiezioni sulla dinamica del Pil dovrebbero incorporare crescita a fine 2016 un po’ più alta rispetto a quanto indicato a marzo, e lo stesso dovrebbe farsi per l’inflazione. Le proiezioni dei tassi potrebbero invece avere prevedibilmente uno scivolamento verso il basso, non tale però da modificare la mediana attesa di due rialzi nel 2016. È infine molto probabile che qualche membro del FOMC si convinca per abbassare il ritmo e l’entità dei rialzi, ma in linea di massima i due rialzi dovrebbero ancora essere nel mirino della Federal Reserve per l’anno in corso. Da osservare altresì l’evoluzione potenziale che il corso dei tassi potrebbe avere nel successivo biennio 2017 e 2018, con gli attesi punti di arrivo del benchmark.

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