E.ON chiude trimestre con risultati in calo

E.ON ha annunciato ai propri stakeholders di aver chiuso il trimestre con risultati in calo e inferiori alle stime dei principali analisti di mercato. Più nel dettaglio la società ha affermato di aver posto termine al primo trimestre dell’anno con un utile rettificato pari a 525 milioni di euro, in calo del 20 per cento anno su anno, e al di sotto delle stime pari a 548,5 milioni di euro. Inoltre, anche l’utile per azioni è sceso a 0,26 euro da 0,34 euro dell’analogo periodo precedente.

Per quanto attiene i dati sulla marginalità, il margine operativo lordo è diminuito del 25 per cento a 1,52 miliardi di euro come conseguenza dei maggiori costi legati alla trasformazione del nucleare in fonti di energia rinnovabile, con diverse interruzioni delle centrali nucleari, fra cui una chiusura più lunga del previsto di quella di Brokdorf, sottolinea un recente dossier ISP. Come conseguenza di quanto appena ricordato, il risultato operativo è calato del 34 per cento a quota 1,04 miliardi di euro.

A calare è altresì la prima riga del conto economico, con il fatturato in discesa a 10,5 miliardi di euro (-7 per cento anno su anno), rispetto agli 11,3 miliardi di euro del primo trimestre 2016, attribuibili a inferiori volumi di vendita nel Regno Unito. Su fronte patrimoniale, il debito è calato a 24,7 miliardi di euro alla fine di marzo contro i 26,3 miliardi di euro di fine 2016.

Infine, sul fronte delle previsioni per l’intero anno, il management ha confermato le stime fornite in precedenza con un utile netto rettificato compreso tra una forchetta di 1,2 miliardi di euro e 1,45 miliardi di euro, anche se il rischio di una revisione della regolamentazione delle tariffe da parte del governo britannico potrebbe incidere sui risultati.

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