Come affrontare le punture di api e vespe

Le punture di api e vespe possono essere dolorose e fastidiose, ma raramente hanno effetti a lungo termine. E, fortunatamente, nella maggior parte dei casi sarà sufficiente un trattamento autonomo per poterci far stare meglio entro poche ore o un giorno. Tuttavia, è anche importante imparare come affrontare questi piccoli problemi e, soprattutto, come identificare se si sta avendo una reazione grave a una puntura, in modo da poter cercare cure mediche appropriate.

In primo luogo, vi consigliamo di valutare la reazione del proprio alla puntura e capire se si sta avendo una reazione allergica alla proteina contenuta nel veleno della vespa o dell’ape. In linea di massima, la reazione sarà lieve se rimarrà localizzata nell’area in cui siete stati punti. È possibile che si possa sviluppare un bozzo rosso rialzato, pruriginoso. Il centro è spesso bianco: è il punto in cui il pungiglione ha perforato la pelle.

La reazione è invece moderata si aggiunge un evidente gonfiore dell’area interessata, piuttosto esteso. Le reazioni moderate di solito raggiungono il picco dopo 48 ore la puntura, e durano da cinque a dieci giorni.

Infine, la reazione grave alla puntura comprenderà i sintomi di cui sopra, oltre a orticaria, diarrea, tosse o difficoltà respiratorie, gonfiore della lingua e della gola, polso debole e rapido, riduzione della pressione sanguigna, perdita di coscienza. Se si verifica uno di questi sintomi, è necessario chiamare il numero di emergenza locale e richiedere un pronto intervento medico.

Se invece siete a conoscenza della propria allergia, meglio portare con se un autoiniettore di adrenalina (EpiPen, Auvi-Q o altro), da usare o far usare da qualcuno vicino. Sarà sufficiente premere l’autoiniettore contro la coscia e tenerlo premuto per alcuni secondi, ricordandosi pur sempre di chiamare un’assistenza medica.

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